Metodo e fonti

Un risultato utile deve poter essere spiegato. Ecco cosa calcoliamo, con quali regole e dove finisce la stima.

Modello 2026.4 · Verifica delle fonti: 22 ottobre 2026. Non è ancora stata effettuata una revisione da parte di un consulente del lavoro.

Per chi è pensato

Dipendenti privati con un solo reddito, fino a 365 giorni di lavoro, RAL effettiva fino a 120.000 euro e detrazioni per i familiari indicati. La RAL comprende le mensilità aggiuntive ed esclude TFR, rimborsi e contributi del datore. Il contributo ordinario iniziale del 9,19% è un’ipotesi modificabile: non vale per ogni settore o inquadramento. Per l’apprendistato il modello usa il 5,84% a carico del lavoratore. Per un periodo inferiore all’anno occorre indicare il lordo effettivo e i giorni di lavoro: detrazioni e trattamento integrativo vengono rapportati ai giorni.

Dal lordo al netto, in sei passaggi

  1. Contributi: RAL × aliquota indicata, più l’1% sulla quota oltre 56.224 euro annui.
  2. Imponibile fiscale: RAL meno contributi del lavoratore.
  3. IRPEF lorda 2026: 23% fino a 28.000 euro; 33% sulla quota tra 28.000 e 50.000; 43% sulla quota superiore.
  4. Detrazioni da lavoro: 1.955 euro fino a 15.000 euro; 1.910 + 1.190 × (28.000 − reddito) / 13.000 fino a 28.000; 1.910 × (50.000 − reddito) / 22.000 fino a 50.000. Maggiorazione di 65 euro sopra 25.000 e fino a 35.000.
  5. Benefici: somma esente per redditi fino a 20.000 euro (7,1%, 5,3% o 4,8% secondo la fascia); ulteriore detrazione sopra 20.000 fino a 40.000 euro. Trattamento integrativo di 1.200 euro fino a 15.000 quando l’IRPEF lorda supera la detrazione da lavoro ridotta di 75 euro. Nessun trattamento integrativo tra 15.000 e 28.000 nel modello, che non comprende gli oneri necessari a valutarlo.
  6. Netto: RAL meno contributi, IRPEF netta e addizionali, più i benefici monetari. Le detrazioni sono limitate all’imposta disponibile.

Le addizionali non sono uguali ovunque

Il modello parte da aliquote indicative: 1,73% regionale e 0,8% comunale, non attribuite ad alcuna residenza. Puoi selezionare la regione e uno dei Comuni disponibili: in quel caso le regole geografiche sostituiscono le aliquote indicative. L’archivio comunale non copre tutta Italia. Puoi inserire aliquote proporzionali con soglia di esenzione comunale oppure gli importi annui già verificati, utili per i sistemi a scaglioni. Sopra la soglia comunale l’aliquota si applica all’intero imponibile nel modello. Se l’IRPEF netta è zero, le addizionali sono azzerate.

Familiari e welfare

Per i figli da 21 a 29 anni e per i figli con disabilità di almeno 30 anni, il modello applica la detrazione ordinaria, ripartita al 50% o al 100% secondo la quota scelta. Sono disponibili anche coniuge e ascendenti conviventi a carico. La detrazione è calcolata sul reddito imponibile inserito, rapportata ai mesi dichiarati e limitata all'IRPEF dovuta. Verifica reddito del familiare, età, residenza, effettiva spettanza e gli eventuali effetti delle regole regionali. Il welfare indicato è aggiunto come valore economico distinto dal netto in denaro, solo se effettivamente non imponibile. Il tempo determinato, a parità di RAL, giorni e aliquote, non modifica da solo il modello IRPEF.

Media mensile, non cedolino

Il netto annuo è diviso per 12, 13 o 14. Questa operazione distribuisce matematicamente l’importo, senza ricostruire le effettive buste paga. Non simuliamo il calendario delle trattenute, gli acconti e i saldi delle addizionali o l’applicazione mensile delle detrazioni. Il confronto offerte usa anche una media su dodici mesi per rendere omogenei i risultati.

Cosa non include

  • Dipendenti pubblici, autonomi, pensionati, lavoro domestico e regimi impatriati. Per gli apprendisti è disponibile la sola aliquota contributiva standard del 5,84%, non le particolarità contrattuali.
  • Assegno unico, casi particolari di disabilità, altri redditi, oneri deducibili e detraibili, previdenza complementare.
  • Minimi contributivi, aliquote settoriali automatiche, anni parziali con più contratti o datori di lavoro.
  • Premi agevolati, straordinari con discipline speciali, verifica fiscale dei benefit, agevolazioni specifiche, TFR e arretrati.
  • Conguagli, rimborsi 730 e restituzione di benefici non spettanti.

Fonti ufficiali

TUIR, articolo 12: detrazioni per familiari a carico.

Archivio regionale 2026

Le regole ordinarie sono disponibili per tutte le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. Le agevolazioni familiari e per disabilità restano escluse. Le fonti sono state consultate il 22 ottobre 2026.

RegioneAliquote ordinarieRegole particolari nel modello
Abruzzo ↗0–28.000: 1,67%
28.000–50.000: 2,87%
50.000–oltre: 3,33%
Nessuna ulteriore regola ordinaria nel modello.
Basilicata ↗0–oltre: 1,23%Nessuna ulteriore regola ordinaria nel modello.
Bolzano ↗0–50.000: 1,23%
50.000–oltre: 1,73%
Incluse le detrazioni ordinarie di 430,50 € (fino a 90.000 €) e fino a 125 €. Esclusa la detrazione per figli.
Calabria ↗0–oltre: 1,73%Nessuna ulteriore regola ordinaria nel modello.
Campania ↗0–15.000: 1,73%
15.000–28.000: 2,96%
28.000–50.000: 3,2%
50.000–oltre: 3,33%
Nessuna ulteriore regola ordinaria nel modello.
Emilia-Romagna ↗0–15.000: 1,33%
15.000–28.000: 1,93%
28.000–50.000: 2,78%
50.000–oltre: 3,33%
Nessuna ulteriore regola ordinaria nel modello.
Friuli Venezia Giulia ↗0–oltre: 1,23%0,70% sull’intero imponibile fino a 15.000 €; 1,23% sull’intero imponibile oltre la soglia.
Lazio ↗0–15.000: 1,73%
15.000–28.000: 3,33%
28.000–50.000: 3,33%
50.000–oltre: 3,33%
1,73% fino a 28.000 € di imponibile complessivo; sopra la soglia si applicano gli scaglioni. Detrazione di 60 € tra 28.001 e 30.000 €.
Liguria ↗0–28.000: 1,23%
28.000–50.000: 3,18%
50.000–oltre: 3,23%
Nessuna ulteriore regola ordinaria nel modello.
Lombardia ↗0–15.000: 1,23%
15.000–28.000: 1,58%
28.000–50.000: 1,72%
50.000–oltre: 1,73%
Nessuna ulteriore regola ordinaria nel modello.
Marche ↗0–15.000: 1,23%
15.000–28.000: 1,53%
28.000–50.000: 1,7%
50.000–oltre: 1,73%
L’aliquota agevolata per figli con disabilità non è inclusa.
Molise ↗0–15.000: 2,03%
15.000–28.000: 2,23%
28.000–50.000: 3,63%
50.000–oltre: 3,63%
Nessuna ulteriore regola ordinaria nel modello.
Piemonte ↗0–15.000: 1,62%
15.000–28.000: 2,68%
28.000–50.000: 3,31%
50.000–oltre: 3,33%
Le detrazioni per figli e disabilità non sono incluse.
Puglia ↗0–15.000: 1,33%
15.000–28.000: 2,13%
28.000–50.000: 3,23%
50.000–oltre: 3,33%
Aliquote aggiornate con decreto del 28 maggio 2026. Agevolazioni per figli escluse.
Sardegna ↗0–oltre: 1,23%Le detrazioni per figli minorenni e disabilità non sono incluse.
Sicilia ↗0–oltre: 1,23%Nessuna ulteriore regola ordinaria nel modello.
Toscana ↗0–15.000: 1,42%
15.000–28.000: 1,43%
28.000–50.000: 3,32%
50.000–oltre: 3,33%
Nessuna ulteriore regola ordinaria nel modello.
Trento ↗0–50.000: 1,23%
50.000–oltre: 1,73%
Deduzione di 30.000 € solo con imponibile fino a 30.000 €. Esclusa la detrazione per figli.
Umbria ↗0–15.000: 1,73%
15.000–28.000: 3,02%
28.000–50.000: 3,12%
50.000–oltre: 3,33%
1,23% fino a 28.000 € complessivi; sopra la soglia si applicano gli scaglioni. Detrazione di 150 € tra 28.001 e 50.000 €.
Valle d’Aosta ↗0–oltre: 1,23%Esenzione fino a 15.000 €
Veneto ↗0–oltre: 1,23%L’aliquota agevolata per disabilità non è inclusa.

Comuni disponibili e qualità della fonte

Non è un archivio nazionale completo. Le fonti comunali correnti e i record MEF non sono sempre allineati: lo stato di ogni regola rimane visibile. Per Bologna e Napoli la verifica specifica 2026 non è sufficiente e il calcolo resta manuale.

ComuneEsenzioneFonte e stato
Milano ↗23.000 €Pagina comunale aggiornata a settembre 2026. Regola corrente del Comune; non risulta una distinta voce MEF 2026 nella consultazione.
Roma ↗14.000 €Regola corrente del Comune, dal 2025. Il Comune indica esenzione a 14.000 € dal 2025. Il dato storico MEF consultato è discordante: verifica la tua posizione con l’ufficio paghe.
Torino ↗11.790 €Conferma comunale esplicita per il 2026. Aliquote progressive. La soglia di 11.790 € è un’esenzione, non una franchigia.
Firenze ↗25.000 €Regola corrente del Comune, riscontro gennaio 2026. Regola corrente confermata da comunicazione comunale 2026; voce MEF 2026 non disponibile alla consultazione.
Palermo ↗Non indicata nel recordMEF 2026 · pubblicazione 22 luglio 2026. Delibera 137 del 15 aprile 2026. Nessuna soglia di esenzione indicata nel record consultato.

Come aggiorniamo i contenuti

Le guide spiegano concetti e limiti senza promettere un risultato individuale. Gli aggiornamenti devono partire da norme e documenti ufficiali, essere registrati nel modello e verificati con test di calcolo. Gli articoli mostrano la data di aggiornamento editoriale; non attribuiamo revisioni a professionisti che non abbiano effettivamente esaminato il lavoro.